Detroit Tigers @ New York Yankees (1-2): Forse…

Brett Gardner dopo aver battuto il walkoff in Gara3

Brett Gardner dopo aver battuto il walkoff in Gara3

Sinceramente non so cosa dire riguardo a questa serie. Ci eravamo lasciati a quel walkoff di Soriano e oggi siamo nuovamente qui a riprendere (e poi concludere) con due walkoff, che però hanno un sapore più amaro perchè quelle blown saves di Mariano Rivera ci fanno riflettere. Anche gli dei scendono dall’Olimpo qualche volta ma quando succede la squadra è lì dietro, una squadra tormentata da tanti dubbi ma che sa essere una squadra, guidata al momento da un capo, forse passegger,o che però ha dimostrato di essere il più forte attualmente e chissà, ormai sperare è l’unica cosa che ci è rimasta e facendo i conti non siamo così tanto distanti. Forse…

DET @ NYY Gara1 (3-4) F/10

La prima partita della serie rispecchia perfettamente l’ultima. Partiamo e dopo tre inning siamo già avanti 0-3, la gara sembrerebbe già quasi conclusa. Sul monte Nova domina le temibili mazze avversarie al meglio (7.0 IP, 8 H, 1 ER, 2 BB, 7 K) concedendo solo un RBI Single a Miguel Cabrera che porta a casa Austin Jackson, 1-3, 9°Inning. Proprio l’esterno dei Tigers arriva in base, un bel doppio, ma poi Hunter va out e Cabrera di presenta in battuta con due eliminati. Stessa situazione, inizia la lotta psicologica. Sul conto di 1-2 Cabrera si batte per due volte consecutive la pallina sul ginocchio ma restiste, fa valere la sua esperienza e resta in vita grazie a dei foulball. Poi sul 2-2 non resiste, la colpisce e la fastball di Rivera vola lunga. Fuoricampo al centro. Pareggio, 3 a 3.
Nel 10°Inning i rilievi si salvano e ci portano alla parte bassa sempre in pareggio. Nix apre con una base su ball, Granderson batte un singolo. Arriva un out, Alburquerque decide di dare una walk intenzionale a Nunez, dopo c’è Stewart che in attacco è molto carente ed infatti va Looking-K. Due out. In battuta Brett Gardner. Primo lancio: strike. Secondo lancio: nè Cabrera nè Perez arrivano su una grounder e la pallina va sull’esterno, Nix segna. Gli Yankees vincono 3 a 4. Brett Gardner è l’eroe di giornata.

DET @ NYY Gara2 (9-3)

Su questa partita c’è da dire pochissimo. Non tanto perchè abbiamo perso, ma proprio perchè abbiamo perso male. Il legame tra Hughes e la società è ormai rotto e il flyball pitcher lo Yankee Stadium lo soffre tantissimo e gioca veramente molto male (4.1 IP, 7 H, 4 ER, 0 BB e 6 K). Dall’altra parte Sanchez in 7 Inning ci concede solo 5 basi e due punti, arrivati da un HR di Overbay. Per il resto Cabrera, Jackson e Hunter regalano un totale di 5 punti con fuoricampi e le 17 valide subite racchiudono il tutto.

DET @ NYY Gara3 (4-5)

Che dire? L’ho anche commentato questo match. Quasi una copia di Gara1 ma in questo caso da segnalare è anche il vero ritorno di A-Rod che finalmente ha ottenuto l’ovazione che si merita. Ha dimostrato una volta per tutte che il talento non lo ha comprato il Florida, ce l’ha sempre avuto. Dal dott. Bosch ha sbagliato ma ciò che ha ottenuto è stato solo un minimo aiuto rispetto alle sue capacità. Un 2-4 con HR e 2 RBI vale tantissimo. Per il resto un Pettitte non al meglio è stato salvato, ma il pitch count è troppo alto e in 4.1 IP subisce 8 H, 3 BB e solo 1 ER il tutto condito da 3 K. Soriano batte la sua 2000^ valida in carriera grazie ad un solo homer, sembra finita, ma Rivera non è in forma in questo momento. Questa volta la blown save di Rivera arriva da due HR di Cabrera e Martinez. Incredibile pensarlo, 3^blown save consecutiva che ha del clamoroso ma metterlo in discussione sembra impossibile anche in un momento del genere. Poi la parte bassa del 9°. Inizia Nunez, conto pieno. Una sinker, la batte, profondissima….ma non abbastanza, Hunter ci arriva. 1 out. Toccherebbe a Stewart ma Girardi preferisce inserire Wells. 2-2 il conto, arriva una curva. Wells la colpisce, è profonda anche questa, ma lo swing è stato troppo anticipato, foul di pochissimo a due seggiolini dal fuoricampo decisivo. Tocca ora a Gardner, 2 out, come in Gara1. Si inizia con un ball. Poi Veras lancia una sinker a 94 mph, Gardner gira. Ancora lui! Walkoff! Homerun sul secondo deck all’esterno destro! Lui che nell’8°Inning aveva iniziato un doppio gioco fantastico. Lui che due giorni prima aveva battuto un walkoff. Vittoria!

Da oggi in campo sempre allo Yankee Stadium per una serie contro i Los Angeles Angels of Anaheim. In Gara1 sul monte di lancio ci sarà Hiroki Kuroda (10-7; 2.45 ERA) che sfiderà Garrett Richards (3-4; 4.20 ERA).

CREDIAMOCI!

GO YANKEES!

(Nico.Nico)

 

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Tampa Bay Rays @ New York Yankees (2-1): Serie persa ma ritroviamo conferme

Derek Jeter riceve il tributo del pubblico dopo il suo Homerun in Gara3

Derek Jeter riceve il tributo del pubblico dopo il suo Homerun in Gara3

Si tornava allo Yankee Stadium con tante speranze ma poche possibilità. Il monte dava certamente molta più speranza agli ospiti e alla fine uno sweep evitato sembra già molto, ma di certo le nostre speranze per una postseason sfumano piano piano dopo ogni sconfitta, ancor di più se queste L arrivano contro rivali divisionali.

Gara1 TB @ NYY (10-6)
Dopo Gara 1 tutto sembrava già finito. I Rays avevano già messo le carte in tavola dimostrando di essere i più forti. Per noi Sabathia si continua a domostrare un’ombra del giocatore che è realmente, ma ormai sembra che la sua velocità si sia volatizzata e i sei punti che i Rays mettono a segno nel 2°Inning e lì mettono in ghiaccio la partita. Per loro Hellickson è dominante concedendo solo 5 basi in 6 inning. I rilievi cedono e negli ultimi due inning mettiamo a segno cinque punti, tardivi per tentare una rimonta quasi impossibile.

Gara2 TB @ NYY (1-0)La seconda sfida è l’esatto contrario di Gara1. Il dominio del monte è inarrestabile e il match termina con un calcistico 1-0, in favore di Tampa Bay, però. Chris Archer gioca la partita della vita. Complete Game e Shutout per lui che concede solo due valide alle nostre mazze. Per noi Ivan Nova trova qualche difficoltà ma ogni volta è bravo ad uscirne e in 7 inning concede solo 6 Hits e concede un solo, decisivo, punto. L’unica marcatura della sfida arriva nel 6°Inning quando un RBI Single di Johnson porta a punto Zobrist.

Gara3 TB @ NYY (5-6)
Era la giornata dell’ufficioso ritiro da Yankee per Hideki Matsui e le previsioni per questa sfida erano delle peggiori. Matt Moore giovane talento dei Rays (che contro di noi aveva già giocato una partita meravigliosa in questa stagione) contro Phil Hughes, discreto pitcher ma che allo Yankee Stadium ha sempre faticato. Ma alla fine Moore ha lasciato aperta una porta che i nostri giocatori più esperti hanno saputo usufruirne. Al suo ritorno in campo e in interbase Capitan Jeter batte un Homerun e gli Yankees acquisiscono speranze, aumentate anche dalle meravigliose prestazioni di Ichiro Suzuki (4-4, RBI) e Alfonso Soriano (4-5, HR, 3 RBI, 2 R) che trova la sua prima valida al ritorno con la casacca degli Yankees dieci anni dopo. Ed è proprio Soriano che nel 9°Inning, con Gardner in seconda, batte una valida sull’esterno centro, il corridore arriva a casa. E’ walkoff! E’ festa Yankees che per un attimo, un solo attimo, tornano a pensare come i veri Yankees quelli che dominavano in lungo e in largo le Majors e chissà se dovremo aspettare tanto prima di rivedere quei Bronx Bombers.

Oggi un giorno di pausa con trasferimento verso Los Angeles. Nella città delle stelle affronteremo i Dodgers in una Interleague Series (la seconda contro la squadra californiana). Gara1 sarà giovedì alle 10.05 p.m. ET (4 ITA) sul monte ci sarà Andy Pettitte (7-8; 4.39 ERA) che sfiderà Zack Greinke (8-3; 3.49 ERA).
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Yankees @ Rangers (2-2) Senza infamia e senza lode

Mariano Rivera dopo aver chiuso Gara2 ed essersi portato a casa la sua salvezza n°640 in carriera

Mariano Rivera dopo aver chiuso Gara2 ed essersi portato a casa la sua salvezza n°640 in carriera

“Thank you and good night”. Si conclude così Gara4 di questa serie contro i Texas Rangers. Una serie conclusa sul 2 a 2, un risultato buono considerando come ci eravamo presentati ad Arlington. Un lineup terribile e per merito di un gran finale in Gara2 e un dominio in questa Gara4 rosicchiamo una partita dai Baltimore Orioles, reduci da una sconfitta in quel di Kansas City.

In queste partite non è stato scoperto assolutamente nulla. I campioni in squadra si rivelano decisivi (la presa di Gardner in Gara2 ne è la prova) mentre i giovani provano a mettersi in mostra riuscendoci a sprazzi e il pareggio nella serie. Alla fine il tutto si è dimostrato con le due salvezze sicure ottenute da Mariano Rivera, pilastro della squadra.

Bisogna anche aggiungere che di certo è stata la serie più travagliata dell’anno calcolando ciò che sta succedendo ad Alex Rodriguez, ma anche in questo caso i grandi pilastri della squadra sono riusciti ad essere tali. Le parole di Rivera sono state: “Rodriguez in questo caso ha tutto il mio appoggio” sottolineando come il processo alla persona non è corretto.

Il monte di lancio si è dimostrato ai soliti livelli: sconfitte per i due mancini Sabathia e Pettitte, entrambi in una stagione “no”. Al contrario Hughes si è dimostrato ai livelli dei suoi colleghi sopracitati, ma il bullpen dei Rangers ha fatto in modo di evitargli la L, mentre decisivo, come al solito, Hiroki Kuroda che offre un grande matchup in Gara4 contro Holland e raggiunge quota 10 vittorie.

Un risultato buono considerando che Cano è stato l’unico ad avere un’ AVG sopra .300, mentre noi fan siamo stati costretti ad applaudire vedendo Lillibridge (2 RBI decisivi in questa serie) superare anche solo per un at-bat più .100 di BA, ma comunque risultando fondamentale anche grazie ad una difesa ottima.

Oggi torniamo allo Yankee Stadium per una serie contro i Tampa Bay Rays. In Gara3, domenica, ci sarà anche l’ultima partita da Yankee per Hideki Matsui, MVP delle World Series 2009. Un occhio va dato anche a Camden Yard, dove glio Orioles sfideranno i Red Sox in una serie fondamentale per le sorti della division.
Sabato Jeter farà i test di base-running e se andrà tutto bene potrebbe tornare già in campo. Mentre Granderson e Nix inizieranno in questi giorni la riabilitazione nella minors.
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Yankees @ Red Sox Gara2 (5-2): I Red Sox regalano, noi accettiamo

Steawrt durante la giocata più significativa della partita

Steawrt durante la giocata più significativa della partita

Per spiegare questa partita non occorrono molte parole, ma una sola azione: quando nell’8°Inning con Nava in base e un out Pedroia batte un pop dietro il piatto di casa base, bella presa di Stewart che dopo aver controllato la pallina tira in prima per eliminare anche il corridore che goffamente stava per andare in seconda. Morale della favola: Boston ci ha anche regalato un po’ questa partita e, se Girardi non avesse cercato più volte di ricambiare il favore il punteggio sarebbe stato ancora più pesante, ma va bene così.

Un esempio di quello che ho appena detto può tranquillamente essere Kuroda (oggi 7.0 IP, 5 H, 2 ER, 1 BB e 4 K) che nel 7°Inning, verso quota 100 lanci, viene lasciato sul monte dopo aver concesso un singolo a Ortiz, un doppio a Carp, subito il primo punto su sac-fly di Gomez, un lancio pazzo che porta un punto ai Red Sox e una base su ball.
Altro esempio è quando nel 9°Inning Cruz e Gardner riescono ad arrivare in base e, dopo che il nostro terza base, riesce in qualche modo a rubare la terza, Girardi non fa rubare al nostro esterno, cosa che fa solo dopo che entra il punto del 5 a 2 a seguito di una sac-fly di Cano, out in seconda e inning finito. Vabbè.

Gli RBI di oggi arrivano tutti da singoli: Gardner nel 4°Inning, Cruz, Cano e Overbay nel 7°. Game, set e match

Da segnalare è anche una nota positiva alla tifoseria tanto rivale che in occasione dell’ingresso di Mariano Rivera (oggi 2 K e una H concessa che gli valgono la salvezza n°31 in stagione) ha tributato una standing ovation al nostro closer panamense.
Onore ai grandi rivali, dunque.

In campo per Gara3 e per decidere a chi andrà la serie questa notte, ore 8.05 p.m. (2 ITA). Sul monte C.C. Sabathia (9-8; 4.07 ERA) sfiderà Ryan Dempster (5-8; 4.24 ERA).
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Yankees @ Red Sox Gara1 (2-4): Diamante o zircone?

Koju Uehara festeggia la vittoria della propria squadra al termine del match

Koju Uehara festeggia la vittoria della propria squadra al termine del match

Ormai il nostro diamante, Cano escluso, è diventato l’emblema della stagione: nullo! Assolutamente incapace di produrre (oggi 2-15 con 1 base su ball) e quello che si pronosticava un impegno piuttosto agevole per i cugini si è effettivamente avverato.

Sul monte di lancio partiva oggi Andy Pettitte che ha subito la sua 7 sconfitta stagionale dopo aver lanciato 6.1 Inning subendo 6 Hits, 4 ER e concedendo 1 BB, il tutto condito da 4 K. I rilievi riescono a limitare i danni, ma ormai la frittata è fatta.

Dire che le marcature si sbloccano subito è quasi un eufemismo, al secondo lancio, Jacob Ellisbury spedisce la pallina lontano ed apre i conti con un leadoff homerun non è proprio quello che fa bene dalle parti del Bronx.E tanto per non farci mancare nulla Pettitte apre l’inning successivo con una walk a Napoli che segnerà in seguito su un altro homerun, questa volta di Jonny Gomez, 3 a 0 Boston.

Segnali di ripresa arrivano nel 4° e 5° Inning, prima Gardner va in base su ball, poi ruba prima la seconda e poi la terza base, sull’ultima rubata arriva anche un errore di Saltalamacchia che spedisce la pallina sull’esterno e permette anche a noi di sbloccare il tabellino. Nella ripresa seguente è subito Lyle Overbay ad aprire le danze con un leadoff double e dopo due out Chris Stewart ripete le gesta del nostro prima base portandolo a casa per segnare il 2 a 3 parziale.

Nel 7°Inning si spengono però le speranze: subito ground-rule double per Gomez: a questo punto sul monte sale Kelley che, dopo aver messo il secondo out dell’inning, effettua un lancio pazzo che sposta il corridore il terza e in seguito concede l’RBI Single a Jose Iglesias per il 2 a 4 finale.

I rilievi di Boston sono bravi a tenere in ghiaccio il risultato e quest’oggi non è potuto entrare l’MVP dell’All Star Game, Mariano Rivera, ma la speranza che nelle prossime due partite otto inning favoriscano gli Yankees in modo che Mo possa continuare ad accumulare salvezze per alzare al massimo l’asticella per un futuro closer che proverà ad attaccare il suo record.

Questa pomeriggio in campo sempre a Fenway Park alle 4.05 p.m. (22 ITA). Sul monte Hiroki Kuroda (8-6; 2.65 ERA) sfiderà John Lackey (7-6; 2.78 ERA) per dare ancora più fascino al Sunday Night di dopodomani.
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Yankees @ Twins Gara1 (10-4): Risveglio improvvviso

Hafner (sulla sinistra) festeggia con Wells (sulla destra) dopo un punto siglato da Pronk nel 9°Inning

Hafner (sulla sinistra) festeggia con Wells (sulla destra) dopo un punto siglato da Pronk nel 9°Inning

Finalmente!

Dopo cinque partite di pura sofferenza contro i Twins riusciamo a risvegliarci, ma proprio alla fine di una sofferenza notturna che aveva visto Minnesota andare avanti nei primi inning, prima di un nostro colpo d’orgoglio negli ultimi due inning che ci ha permesso di espugnare il Target Field.

Andy Pettitte negli attimi successivi allo strikeout su Morneau

Andy Pettitte negli attimi successivi allo strikeout su Morneau

Sul monte di lancio partiva oggi Andy Pettitte che conclude la sua partita dopo 5.0 IP, 6 H, 4 ER, 4 BB e 2 K. Cifre non proprio entusiasmanti, ma per il mancino di Baton Rouge e per tutti gli Yankees questa prestazione ha qualcosa di storico.Nel corso del 5°Inning, infatti, Pettitte mettendo strikeout Morneau è diventato il leader all-time come numero di strikeout lanciati con la casacca degli Yankees, ben 1958, superando Whitey Ford fermo a 1957 K.

L’attacco quest’oggi si è dimostrato veramente produttivo e, guidato da un monumentale Cano e un redivivo Almonte, ha saputo far esprimere quasi tutti i giocatori.
I due Homeruns per un totale di tre punti del seconda base dominicano nel 1° e 3°Inning non sono però sufficienti a staccare i Twins che nella prima ripresa approfittano di tre valide (tra cui un doppio) e due walk (anche se una ininfluente ai fini del risultato) per mettere i tre punti che sembravano già proiettarci nella sesta sconfitta consecutiva e il fuoricampo di Parmalee nel 6°Inning non ha di certo migliorato le cose.

Ma è sfruttanto un inconcepibile parco rilievi di Minnesota che riusciamo finalmente a strappare la vittoria. Tra Burton, Duensing e Roenicke i punti entrano che è una meraviglia.
L’8°Inning si apre con un doppio di Cano seguito da un Hit-Bunt di Ichiro, il primo punto entra poi su errore del pitcher che sbaglia a eseguire un pickoff e Cano ne approfitta per pareggiare l’incontro e Ichiro arriva fino in terza base. A far segnare l’esterno nipponico è Almonte che batte un singolo in campo opposto. A questo punto viene cambiato il lanciatore, ma il risultato è sempre lo stesso: Overbay ottiene una walk e sposta Almonte in seconda. Un lancio pazzo permette ai corridori di togliersi dalla forzatura e un groundout di Stewart porta a casa anche il terzo punto dell’inning targato Almonte.
Un out di Adams fa finire così l’inning, ma non il bombardamento.

Nel 9°Inning la storia, infatti, non cambia: singolo di Gardner, doppio di Nix e base intenzionale a Cano. L’out di Ichiro fa solo da spartiacque, due singoli consecutivi di Hafner e Almonte portano a casa Gardner e Nix e lasciano piene la basi, ma uno strikeout su Overbay fa sperare ancora Minnesota. A questo punto arriva l’ennesimo cambio, ma anche Roenicke concede tanto: prima una walk a basi piene a Stewart che porta a casa Cano e infine è un errore di Doumitcatcher dei Twins, che, facendo passare una palla, concede ad Hafner il punto del decisivo 10 a 4.

In campo questa sera per la seconda sfida alle 8.10 p.m. (2 ITA). Sul monte Phil Hughes (3-7; 4.82 ERA) sfiderà Samuel Deduno (4-2; 3.32 ERA) in una sfida che promette grande spettacolo.
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

 

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Yankees @ Orioles Gara1 (3-4): Così non va!

Robinson Cano batte un RBI Single nel 1°Inning del match

Robinson Cano batte un RBI Single nel 1°Inning del match

Non abbiamo attenuanti per questa prova. Dovevamo vincere ed invece è arrivata una sconfitta che non si può accettare. Questa partita era fondamentale per le sorti dell’AL East e al momento Red Sox e Orioles ci stanno davanti. Certo, noi avremmo un roster capace di raggiungere il primo posto, ma al momento quella squadra è in DL e manca ancora molto tempo prima che possano tornare attivi.

Per oggi sul monte si trovava la nostra quasi unica certezza, C.C. Sabathia, arrivato a Camden Yards con quale chilo in meno rispetto agli ultimi tempi. Il pitcher californiano lancia per 7.0 Inning, 5 H, 4 ER, 0 BB e 6 SO una prova buona distrutta dall’ottima capacità deglio Orioles di sfruttare ogni occasione.

Proprio questo è il punto di partenza da cui gli Yankees dovrebbero ripartire. Nella partita odierna il conto delle valide recita 11 a 5 per noi, ma la sconfitta è comunque arrivata e il motivo è semplice: Baltimore non spreca occasione di fare punto e con questa mentalità è riuscita lo scorso anno ad arrivare ai playoff, passando per l’incredibile striscia di vittorie negli extrainning, merito di un mix perfetto tra bullpen e attacco.
Il nostro problema attuale è il fatto che sul diamante non abbiamo, Cano a parte, giocatori abbastanza esperti ed abbastanza capaci per gli Yankees.

La partita odierna parte, comunque, nel verso giusto visto che siamo capaci di sfruttare un matchup favorevole reso tale soprattutto da un T.J. McFarland che si è mostrato molto sotto tono nella sua prima partenza in carriera.

Già nel 1°Inning siamo avanti grazie ad un RBI Single di Robinson Cano che porta a punto Gardner dopo che il nostro esterno aveva battuto un Leadoff Double ad inizio inning.
Nel 3°Inning tre singoli consecutivi portano Vernon Wells a battere l’RBI decisivo per portare a casa Nix e il secondo punto del match, un groundout di Almonte serve poi per spostare Cano in terza base e, con due out, il nostro seconda base può segnare il punto del 3 a 0 su un singolo di Chris Stewart.
Dopo questa valida McFarland scenderà dal monte di Baltimore e con l’avvento di Gausman gli Yankees non vedranno più alcun punto.
La partita offensiva di Baltimore inizia nel 6°Inning, quando la formazione del Mayland spezza la Perfect Game di Sabathia e pareggia la partita. McLouth e Casilla battono due singoli consecutivi e dopo il popout di Markakis, Manny Machado batte il doppio che porta a casa i due uomini sulle basi. Basta poi un singolo di Jones a portare a casa il talentuoso terza base degli O’s per il pareggio del match.
A mettere la parola fine sulla partita è McLouth che nel 7°Inning, con due out, batte sull’esterno destro il suo 5°fuoricampo in stagione e fa finire lì una partita che gli Yankees hanno praticamente regalato aglio Orioles.

Gara2 andrà in scena quest’oggi alle 7.15 p.m. (1.15 ITA). Per portare a casa una vittoria importantissima sul monte ci sarà David Phelps (5-4; 4.01 ERA) che sfiderà Zack Britton (1-2; 5.51 ERA).
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Rangers @ Yankees Gara1 (3-4): Tra i due giapponesi il terzo gode

Ichiro Suzuki dopo aver battuto l'Homerun della vittoria

Ichiro Suzuki dopo aver battuto l’Homerun della vittoria

Era un matchup presentato ormai da tempo, per l’undicesima volta nella storia della Major League sul monte di lancio si affrontavano pitcher cresciuti nella nipponica nazione, là dove il baseball è praticamente una religione praticata ovunque, quasi come a Cuba, Repubblica Dominicana, Venezuela, ecc.
Lo scontro epico vedeva sul monte due istituzioni per i lanciatori, da una parte Kuroda e dall’altra Darvish, ma alla fine a decidere la partita è stato l’altro nipponico in campo, quello meno considerato nel pre-partita, ma di certo il vero idolo sportivo nello Stato del Sol Levante, l’uomo che tra NPB e MLB ha battuto quasi 4000 valide e possiede già un museo a lui dedicato in Giappone e uno che ogni cittadino di Seattle vorrebbe dedicargli. Nel caso non lo aveste ancora capito stiamo parlando di Ichiro Suzuki che in una partita che sembrava parlare solamente giapponese ha risposto a tono e ha portato la vittoria nel North Bronx.

Per noi sul monte partiva il giocatore nativo del centro città di Osaka, Hiroki Kuroda e l’ex-Dodgers si è dimostrato abbastanza sicuro della situazione chiudendo con 6.2 IP, 5 H, 2 ER, 1 BB e 6 K, lasciando ai rilievi una situazione abbastanza agevole.
E’ stato poi proprio il bullpen che ha chiuso la gara al meglio: Logan e Robertson eseguono al meglio i loro lavori e concedono una sola valida e una base su ball in 1.1 IP mettendo anche un K, aprendo la strada per Mariano Rivera che non ha potuto portarsi a casa la salvezza (visto che in quel momento non c’era nulla da salvare) ma ha comunque accettato di buon grado una W che pareggia finalmente quella orribile L rimediata contro i Mets in Gara2.

Ma di certo a decidere questa partita sono stati, senza dubbio, gli Homeruns. Sui sette punti totali sei sono arrivati su flyball lunghissime.
Ad aprire le danze di questa sorta di Homerun Derby è stato Leonys Martin che ha portato in vantaggio gli ospiti nel 3°Inning, pronto a ripetersi due inning più tardi, sempre ai danni di Kuroda, ma intervallato dalla cannonata di Travis Hafner nel 4°Inning, seguito a ruota nel 5° da Brett Gardner che accorcia le distanze, dopo che nel 4°Inning una groundball di Moreland ha visto l’unico punto della sfida non battuto oltre gli esterni.
Nel 6°Inning  Jayson Nix pareggia la partita con un altro Solo-Blast dietro l’esterno sinistro.
Poi i rilievi gestiscono bene fino al fatidico 9°Inning, quando, col conto di 1-2 e 2 out Ichiro Suzuki fredda all’istante Scheppers battendo la sua fastball oltre l’esterno destro per il Walkoff Solo-Homer che porta una vittoria importante nelle casse degli Yankees.

Stanotte Gara2 in programma alla stessa ora, alle 7.05 p.m. (1 ITA). Sul monte sarà sfida tra generazioni diverse. Per noi partirà il mancino veterano Andy Pettitte (5-5; 4.20 ERA), mentre per Texas sul monte ci sarà Justin Grimm (6-5; 5.57 ERA), giovane, classe ’88, alla sua prima vera stagione in MLB.
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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Rays @ Yankees Gara2 (2-6): La rivincita dei giovani

Overbay (a sinistra) e Almonte (a destra), i due uomini che hanno deciso in battuta la gara

Overbay (a sinistra) e Almonte (a destra), i due uomini che hanno deciso in battuta la gara

Una partita che ha fatto veramente tirare un sospiro di sollievo e ha dato speranze, col rischio di trasformale in illusioni, almeno fino alle 7 di questa sera quando in Gara3 uscirà il nome della squadra vincitrice della serie e gran parte di questo merito va dato a Zoilo Almonte, giovane dominicano classe ’89 con un avvenire ancora incerto, ma ciò che recitano le statistiche è che il suo reale esordio in Major League è stato veramente eccezionale. Ma andiamo con ordine partendo, come si consueto, dal monte di lancio.

Per noi in questa Gara2 partiva David Phelps che ormai non ha più bisogno di presentazioni, entrato in rotation da partente fisso sta trovando risultati più o meno positivi e la prova di quest’oggi non è fenomenale ma di certo può essere classificata tra quelle positive. Per lui 6.2 IP, 8 H, 2 ER, 1 BB e 4 K.
I rilievi riescono a trovare una serata particolarmente di grazia e la collaborazione di Logan, Kelley, Robertson e Rivera frutta 3.1 IP, 1 H, 0 ER, 0 BB e 4 K.

Di contro è che nel 3° e 4° Inning due singoli di Zobrist e Scott portano i due punti di giornata per i Rays.

Ma è il nostro attacco il vero cardine della serata, dalla volata di sacrificio di Cano nel 1°Inning fino all’RBI Single di Overbay nell’8° la squadra gioca come tale e, seppur trovando solo due extrabasi, riesce a siglare 6 punti con 11 valide.
Il vero mito dell’attacco, come già detto, è senza dubbio Almonte che alla sua prima partita intera come giocatore di Major League batte 3 valide su 4 At-Bat e un RBI, per il suo punto.
Ebbene sì, perchè il giovane esterno dominicano nel 6°Inning è riuscito a trovare il suo primo Homerun in carriera con una flyball oltre l’esterno centro e ha coronato al meglio la nostra vittoria.

Si torna in campo allo Yankee Stadium questa sera all’ 1.05 p.m. (19 ITA), sul monte salirà un inedito Alex Colome per Tampa Bay (1-0; 0.00 ERA) che in Major League ha disputato solo una partita il 30 Maggio contro i Marlins. Per noi sul monte partirà C.C. Sabathia (7-5; 3.93 ERA).
GO YANKEES!

(Nico.Nico) 

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Yankees @ Athletics Gara3 F/18 (2-3): Attacco scadente, difesa accettabile, Rivera…

Nate Freiman viene festaggiato dai compagni dopo il suo Walkoff Single nel 18°Inning

Nate Freiman viene festaggiato dai compagni dopo il suo Walkoff Single nel 18°Inning

Potrei scrivere tutto il resoconto di una serie che, eccetto quest’ultima gara, non sono riuscito a vedere a causa dell’orario poco umano che vige a Oakland. Ma oltre a ciò risulterebbe assolutamente inutile, visto che queste 3/4 partite (secondo il conteggio degli Inning sarebbero state quattro sfida) sono racchiuse perfettamente nella maratona di questa notte, una maratona destinata a finire in pugno a degli A’s capaci di dominare sotto ogni punto, ma andiamo per ordine a raccontare questi 18 interminabili Inning.

Prima di tutto devo fare una premessa riguardo anche la mia vita. Sono cresciuto, per quanto riguarda la parte sportiva, col mito degli Yankees guidati dai pilastri Jeter e Rivera più una particolare attrazione sportiva nei confronti di Mike Mussina e io sono il più fervido credente del fatto che al termine della sua maestosa carriera gli Yankees debbano ritirare per una seconda volta il numero 42 (già ritirato da tutte le squadre MLB, compresi gli Yankees). Adesso evitate di frainterdemi, rispetto e approvo di gran lunga il fatto che tutte le squadre abbiano tributato a Jackie Robinson questo onore, ma desidero con tutto il cuore che sul muro già pieno di numeri ritirati, compaia per due volte il 42, perchè un campione come Mariano Rivera se lo merita. Ha già dimostrato la sua grandezza e non si può storcere troppo il naso su queste ultime apparizzioni un po’ scarse (contro Mets in Gara2 e Athletics questa notte) che gli sono costate un record di 0-2; perchè un uomo che ottiene 631 salvezze in carriera DEVE essere consacrato come merita, come è successo lo scorso anno per un’ altra grande leggenda, tale Larry “Chipper” Jones. Quindi, alla fine di questo discorso puramente personale di riflessione posso affermare che la “L” debba essere consegnata ad un attacco pietoso quest’oggi.

Tanto per farvi un’idea del nostro scempio offensivo eccovi un paio di statistiche che spiegano come, anche se fossimo arrivato al 30°Inning, l’avremmo persa comunque:• Teixeira, Hafner, Youkilis e Wells hanno concluso questa sfida con 0 su 28, 3 BB e 12 K;
• Nel corso degli extra-inning 7 uomini sono andati in posizione punto e non hanno concretizzato;
• Per due volte (11° e 14° inning) abbiamo avuto le basi piene, ma 2 K (Hafner, Youkis) e un popout (Teixeira) hanno vanificato ogni tentativo.
• L’ultima valida della nostra partita risale al 14°Inning (singolo di Ichiro).

Tanto per scrivere qualcosa di positivo sull’attacco torniamo al 1°Inning, quando dopo un doppio di Gardner, Cano ha battuto il suo 16° Homerun stagionale.
Oakland, invece, ha messo i suoi due punti nel 3°Inning firmati da Young su RBI Groundout di Norris e da Jaso su RBI Double di Smith (una chiamata che ha alimentato non poco le polemiche in casa Bronx Bombers).
Il Walk-Off di Oakland è arrivato nel 18°Inning, quando, con basi piene e 1 out, Freiman batte il singolo decisivo sull’esterno sinistro che porta a casa il 2-3 di Jaso.

Da segnalare la grande prestazione sul monte degli A’s per Chavez che in 5.2 IP concede 1 H, 2 BB e mette 7 K.
Sempre parlando di monte tanto di cappello anche per il nostro partente di giornata, Hiroki Kuroda che in 8.0 Inning concede solo 2 H, 2 ER, 2 BB e 3 K.

Per ultimo va segnalata la grande giocata difensiva firmata Wells-Stewart che nel 15°Inning tengono accese le nostre speranze con un bellissimo out a casabase su Moss.

Robinson Cano, unica buona nota offesiva del match, batte il Two-Run Homerun nel 1°Inning

Robinson Cano, unica buona nota offesiva del match, batte il Two-Run Homerun nel 1°Inning

Dopo questo pesante sweep subito ad Oakland rimaniamo in California, ma ci spostiamo nella periferia della città degli angeli, ad Anahiem per affronate gli Angels in serie da tre partite.
Si comincia oggi alle 10:05 p.m. ET (4 ITA) dove sul monte si fronteggeranno Andy Pettitte (5-3; 3.82 ERA) e C.J. Wilson (4-5; 4.02 ERA), sfida tra mancini che promette grande spettacolo.
GO YANKEES!

(Nico.Nico)

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